Morgana's profileUna virtù non è altro ch...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 14

    Malinconia ...spietata assassina..


    "La malinconìa è un sentimento che provoca una tristezza costante." Così recita l'incipit della definiscione trovata sull'onniscente Wikipedia.....eppure mi sembra talmente riduttivo e persino un tantino grottesco pretendere di racchiudere in una definizione dei sentimenti così soggettivi e così intimi che quasi mi vien rabbia.
    Un tizio parecchio astuto e sicuramente molto meno bizzarro di tanti linguisti e sociologi che  pretendono di spiegare alcune forme del linguaggio (a mio parere impossibili sa spiegare).  Guesto tale si chiamava Ludwig Wittgenstein, secondo lui il linguaggio aveva dei limiti oltre i quali era impossibile poter definire alcuni stati d'animo, o comunque poter far si che si comprendano e percepiascano allo stesso modo per tutti.
    Non esiste un linguaggio con il quale potremmo rendere a volte quello che sentiamo, o descrivere perfettamente un'emozione, e questa è una sensazione che io ho quasi sempre provato....la frustrazione dell'incapacità di poter dire esattamente cosa posso provare in un certo momento così come lo percepipsco dentro, ma dover usare parole limitative, e che francamente non rendono affatto la bellezza o la tristezza del sentimento.
    Quanto è triste in effetti questo maledetto limite che a volte spige persone ad evitare di dire completamente tante cose e a causare proprio per questo fraintendimenti dovuti a cose "non dette".E io sono una di queste.... Ho talmente sempre sofferto questo limite che ho imparato a tacere anche troppo....portando tante volte ragionamenti e riflessioni all'esasperazione cercando una maniera inesistente per dire cose che non avrei mai detto, esprimere emozioni che poi propprio per questo non ho mai vissuto. E a volte pagare il prezzo alto di quello che è un limite assurdo se ci si pensa.


    "La malinconia ha le onde come il mare ti fa andare e poi tornare
    ti culla dolcemente è vivere altre vite....
    ..sui treni che vedi passare .....
    sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che va
    il sogno che si mischia alla realtà
    puoi scambiarla per tristezza ma e’ solo l’anima che sa
    che anche il dolore servirà"

    che poi la malinconia può essere ogni cosa. Può essere immaginata in tutte le forme più disparate. Cos'è in fondo un'emozione, un momento? un attimo circoscritto che ritorna per ricordarci cose mai dette...o cose che non torneranno più ma che restano sempre presenti finchè non moriremo. La mainconia è persecuzione,anche ora mi trovo a definire qualcosa che non si dovrebbe definire, la malinconia?....  

     « La malinconia è la gioia di sentirsi tristi »
    (Victor Hugo)



    se analizziamo il termine poi ci si trova a riflettere su cose persino brutte....

    Melanconia deriva dal latino "melancholia" che a sua volta trae origine dal greco: "mélas" che significa nero e "cholé" che
    significa bile, quindi "bile nera".

    Gli antichi Greci ritenevano che i caratteri umani e di conseguenza i loro comportamenti, fossero frutto della varia
    combinazione dei quattro umori base, ovvero bile nera, bile gialla, flegma ed infine il sangue (umore rosso).

    Questi "umori", ovvero liquidi (dal greco ygros - umido, bagnato), proprio in conseguenza delle credenze antiche, significano "stati d'animo" e si ritrovano ancora oggi il carattere melanconico, quello flegmatico (flemmatico),
     quello sanguigno ed infine quello collerico. Di per sé quindi ciascuno dei quattro umori non era una malattia:
     uno squilibrio che si veniva a creare tra i quattro poteva però condurre alla malattia ed infine alla morte.

    I sentimenti possono uccidere....C'è chi dice che non si muore per amore, o non si muore di sentimenti dimenticati e repressi. Io dico che si può. Si può morire dispiacendosi, si può morire persino essendo troppop felici. Si tende a sottovalutare poco la dimensione interiore delle cose, perchè nonostante tutto l'essere umano ha un approccio pratico alle cose, le cose tangibili sono piu affini ai meccanismi mentali e si tende quindi a pensare che si potrà morire in un incidente stradale, trafitti, trapassati, schiacciati, per malattie fisiche, ma quasi mai per sovraccarico di emozioni. Non sono d'accordo. Ci sono pesi che possono determinare uno squilibrio tale dell'equilibrio psico fisico che anche un'emozioe può essere la causa che mina tutte le tue funzioni vitali. Anche la volontà incide in tutto questo, ma anche quello è un sentimento non trovate?.....
    Qualcuno sottovaluta l'eventualità della morte interiore....Come se il corpo poi servisse di più. E se un essere morisse dentro, a cosa ppotrebbe servire quell'involucro opprimente che non è altro che zavorra che ti tiene attaccato ad una vita che non vuoi?

    La malinconia quindi può divenire forse un'assassina? che le parole forse popssano divenire frecce taglienti che mai piu riescono ad uscire? E che i pensieri siano avide spugne che senza ritegno alcuno prosciugano l'anima rendendola vuota? La soluzione sarebbe allora abolire qualsiasi tipo di sentimento....? Per evitare di morire. Ma come il rischio pratico e il dolore fisico ci ricordano che siamo vivi.....anche la malinconia forse può divenire lo strumento di morte che se usato bene....può trasformare morte in vita...il dolore in fondo ci fa sentire forse piu vivi e ci fa capire che fin quando ci sarà... almeno non saremo morti.


    November 13

    Un nuovo nome......una storia qualunque...

    Ci son persone che si prendono a pelle....animi che riescono a capirsi senza dire una parola...sofferenze che sanno di essere state vissute anche su pelli altrui. La sofferenza ci rende ricchi e ci libera da paure inutili, ma ne amplifica altre.
    Non potevo lamentarmi, avevo solo un anno in più in fondo. Quando la incontrai ebbi la certezza matematica che i suoi occhi fossero sinceramente oscurati da qualcosa che non potevo conoscere, una malinconia simile eppure differente da quella che avevo provato. Lungi da me provare nuovamente del bene ora che ero riuscita per bene a costruire una fitta rete dietro una fitta siepe, dietro una fitta trama di mattoni ben construita e a prova di qualsiasi cosa.
    Ci sono cose che il tempo non può spiegare, e altre che solo il tempo riesce bene a definire. L'alchimia nasce quando non sai, quando non vuoi, e ti frega come una pioggia improvvisa d'agosto in un giorno senza nuvole. La rividi dopo un pò di tempo.... avevamo scambiato poche parole, ci eravamo accordate sui fatti....

    -"si la prendo!"

    pensai...."perchè? così....senza pensarci un attimo....e dissi: beh allora benvenuta!....".

    La casualità è una compagna inseparabile a cui non rinuncerei mai per nessuna ragione al mondo, smuove le nostre vita, amplia i nostri orizzonti e ci infonde quella tranquillità di sapere che nonostante le decisioni che prenderemo ci sarà sempre qualcosa di nuovo all'angolo che ci potrà sempre sorprendere. Le persone più importanti della mia vita le ho incontrate per caso...persino i miei genitori. Adoro le sorprese! E lei fu una sorpresa!

    Non dimostrava la sua età, sembrava intrappolata in una spirale senza tempo, come mi sentivo io da molto più tempo di quanto riuscissi a ricordare. Gli anni passavano e neanche un giorno passava senza che mi chiedessi : "quand'è che è cominciato tutto questo? quand'è che ho cominciato a sentirmi così tanto unita ad un universo pesante che spinge tutto in fondo al cuore e non lascia più uscire nulla?"
    Scoprire le cose è la passione di tutti i bambini, di tutti gli esseri viventi minimamente dotati di capacità intellettive o comunque intuitive. Stupirsi è una dote di pochi una volta raggiunta l'età adulta..... Rimanere sconvolti è più che legittimo prima o poi, ma riuscire a stupirsi e a farsi stupire non  è da tutti.....
    Mi lasciai stupire, mi lasciai conoscere.....in poco meno di un mese divenne un punto di riferimento, una guida verso la guarigione di un dolore ancora forte.....
    C'è una cosa ancora più dilaniante forse di una delusione d'amore.....: l'essere delusi e feriti senza ritegno dalle persone che consideri amiche, quelle persone per cui fai qualsiasi cosa, da cui corri se hai bisogno i un abbraccio, e per le quali esci correndo anche a notte fonda per qualsiasi cosa.
    Non sono mai stata una persona fisica, una di quelle che amano abbracciare gli altri o stringersi ammettendo che si stanno consumando dentro, sono sempre stata la persona "forte", quella alla quale si dice : " eh ma te sei una roccia, menomale che ci sei....ti invidio....non cadi mai!". Essere considerati tali ti forgia. Non avevo mai dato peso a parole banali come "ci sarò sempre".....uccello che ha mangiato vola via, si diceva una volta....
    Lei no... Lei non mi chiese nulla. Lei mi guardava e mi sentivo nuda con in dosso la mia fragilità.
    -"Ammiro di più le persone che hanno sofferto in vita loro, perchè sanno cosa vuol dire...." mi disse,
    pensai: "com'è possibile, come sa? Come fa? Eppure non ho mai ceduto"....
    Non poteva sapere, e non poteva aver capito i miei silenzi......

    La speranza è un sentimento che ho sempre detestato, crea più problemi che altro. Ci infonde un desiderio inutile e l'illusione che tutto andrà per il verso giusto.

     
    Il mio fatalismo mi ha sempre impedito di essere una persona particolamente positiva, e l'esperienza ha fatto il resto. Non posso mentire, la speranza nonostante il fatalismo è una linfa vitale che ci nutre più del sangue stesso, e ha dominato sempre su di me, anche contro la mia volontà, ma come tutte le linfe, per quanto possano scorrere ciclicamente senza mai fermarsi, arrivano ad un punto in cui anche queste perdono ogni alito di vita e finiscono di percorrere l'anima, scomparendo in un ciclo vitale che è differente per ognuno di noi.
    Arida, senza vita.... Reduce da qualcosa che mi aveva tolto il respiro, la voglia di fare, la voglia di sperare.
    Lei, sconosciuta abile interprete e compagna di giorni sempre nuovi seppe ridare un nuovo nome ad un sentimento che non nominavo più. La fiducia crebbe come crebbe la mia benevolenza nei suoi riguardi.....le cose sembrarono meno spaventose condividendole senza la paura di dover usare maschere, i giorni passavano meno lentamente, e qualcosa non mi mancava più. La chiamano amicizia......io diedi un nuovo nome al sentimento.....lei lo diede.....bastò uno sguardo...per capirsi....e tutto tacque.


    Morgana comes back again........with Shelly Marilyn

    Cristo santo, è già buio.....come si fa a non essere depressivamete influenzati quando ti affacci alla finestra e alle 5 del pomeriggio già è buio pesto! .... sarà che sono un pò scazzata di mio, tra studio intenso e Chopin che certo non aiuta Sorriso....ad ogni modo...
    Era tanto tempo che non avevo più voglia di scrivere nulla sul blog, tranne trascrivere di tanto in tanto stralci di canzoni quà e là senza un senso preciso. E' cambiato qualcosa.....cambia sempre qualcosa. Nulla, ho deciso di poggiare di nuovo le mie tozze e orribili dita sulla tastiera e abbandonarmi per un pò al flusso di coscienza meno filtrato che ricordi, anche perchè nei momenti morti ora come ora è l'unica cosa che mi vien naturale fare. Ho svuotato il Blog da parecchie cose che attualmente non hanno granchè significato, non ce l'hanno più. Cose che rimarranno semplici e a tratti bei ricordi. Altre le ho lasciate, visto che nonostante tutto son sempre scritti che vogliono dire qualcosa, e altri che non vogliono dire proprio  nulla, e per questo mi piacciono.....
    Cavolo, è sul serio un eternità che non mi mettevo di lena anche a scrivere una piccola frase, ma eccomi qui... per caso (o forse no) a digitare tasti senza neanche guardarli.... Oggi il mio compagno di pensieri è stato il mio tanto amato Jeff, tra un "hallelujia" e l'altro pensare risulta piuttosto facile, soprattutto su quel maledetto ponte stalingrado, di cui non saprei spiegarne il fascino, ma che mi sottrae interi minuti tra la partenza di un treno e l'arrivo di un altro.
    No, non ho riflessioni di grande spessore da proporre (quando mai Sorriso), una delle belle notizie degli ultimi giorni è stato l'arrivo di Shelly, una gattina che chiamarla così è sicuramente limitativo.
    E' vero, ho sempre amato spassionatamente gli animali in genere, e avrei amato qualsiasi animale mi fosse capitato, e non ho mai nutrito una grande passione per i gatti sinceramente, ma come tutti sanno, alla fine, è quello che meglio si sa adattare pur vivendo con qualcuno pieno di impegni. La cosa che invece non mi aspettavo è stato constatare giorno dopo giorno un'alchimia di spirito tra il "felino malefico" e me. Ci conosciamo da poco in fondo, e da cucciolo ha i suoi momenti di schizofrenia, ma credetemi se vi dico che anche i gatti sanno dare un affetto e un'emozione che non finisce mai di stupire. Delle attenzioni che se colte con la dovuta attenzione e sensibilità toccano qualsiasi corda dell'anima....
    Shelly è stata per certi versi la mia salvezza. In un periodo in cui parecchie cose mi son crollate addosso, l'energia vitale di un cucciolo con tutto un mondo da scoprire mi è servita per ridimensionare anche io mio mondo e doverlo adeguare anche al suo, e ad andare avanti nonostante tutto, per non abbandonarla e starle vicino.
    Ho la sensazione che mi capisca.....Dolce eppure diffidente creatura a volte candida e ruffiana e a volte puttana come amo dire :D....
    perchè lei ti mette al tuo posto, non puoi essere gelosa di lei, ma lei può esserlo di te....e non hai modo di contraddirla. Perchè anche quando stai male ha bisogno di te, ha bisogno di quella considerazione che tu credi non ricambierà mai, ma che nel momento in cui cerchi una spalla per piangere arriva pronta e ronfa e ti si poggia su quel cuore che senti stringere, e che a un tratto si calma.....Shelly non è solo un gatto, è una figlia che spero non crescerà mai, una creatura adorabile e spietatamente egoista. Ho imparato di nuovo a stupirmi di alcune cose che si danno troppo per scontate attraverso i suoi occhi, a capire di nuovo quanto sia bello rivedere alcune priorità e scoprire che alcuni che prima avevi paura potessero essere sacrifici, diventano un'esigenza.

    Lonely day


      


    E' un giorno così solitario
    ed è mio
    il giorno più solitario
    di tutta la mia vita
    un giorno così solitario
    dovrebbe essere bandito
    è un giorno che
    non riesco a sopportare

    Il giorno più solitario
    della mia vita
    il giorno più solitario
    della mia vita

    Un giorno così solitario
    non dovrebbe esistere
    è un giorno che non mi mancherà mai
    un giorno così solitario
    ed è mio
    il giorno più solitario
    di tutta la mia vita

    E se vai via
    voglio venire con te
    e se muori
    voglio morire con te
    prendere la tua mano e andare via

    Il giorno più solitario
    della mia vita
    il giorno più solitario
    della mia vita
    il giorno più solitario
    della mia vita

    Un giorno così solitario
    ed è mio
    è un giorno a cui sono contento
    di essere sopravvissuto
    October 16

    Lei....

    Lei era il tuo sorriso, lei era il tuo pensiero del mattino....
    Lei era tutto ciò che tu sognavi, lei era quel sogno che tu volevi....
    Lei è stata la tua ragione, con lei avevi un'opinione, delle cose, dei desideri che a lei hai lasciato ormai ieri...
    .Lei era la musa delle tue canzoni, una musa sopra le visioni.
    Lei ti ispirato sogni nel futuro, lei ha visto nei tuoi occhi quel che non sei più.
    Lei aveva occhi come il cielo, ti rendeva creativo e sereno....
    Lei ora è distante, lei non c'è o no.....lei non se n'è forse andata più.
     Lei giace con te in quei posti in cui non ritornerai,
    forse lei sta ad aspettare in quei forse che ormai hanno lasciato spazio a convizioni che non andranno via mai.
    Lei era quello per cui combattevi,
    per lei hai vissuto pefino molti giorni neri,
     eppure tutti mai son stati come questi,
    perchè con lei davi sempre senso ai tuoi gesti.
    Per lei hai visto in lungo in largo, l'hai amata senza alcun "se",
    lei aveva il tuo cuore che paura non conosceva,
    lei sapeva parlare e non come me taceva.
    Forse lei ti amato più di me, forse lei sarebbe più di me...
    .Lei, che ora ricordo anch'io, ti ha dato qualcosa che non è mio.
    Lei, la tanto amata lei, ha vissuto ciò che non vivrò con te....
    Incomparabili momenti, più dolci parole le hai sussurrato,
    lei...che voce più non ha, mi scorge nuda e tremante,
    come foglia d'autunno sulle fronde,
    lei, che mai io vedrò.......lei...che mai raggiungerò.
    Mai...avrei pensato mai.....che un giorno lei....dai pensieri tuoi...potesse tormentare i miei......

    June 12

    Happiness


    E’ cominciata un’altra vita in quel di Bologna, una vita del tutto differente dalle precedenti. Nonostante L’esistenza di ognuno possa sempre sembrare uguale a se stessa, c’è chi ha la sensazione che arrivi un momento della propria vita in cui tutto diventa talmente diverso e “mai vissuto” che sembra effettivamente di intraprendere una “nuova” vita, che apre tante possibilità, e chiude tante porte che era ora fossero chiuse per sempre. Delle volte non è necessario impegnarsi più di tanto. Se c’è una cosa che si impara col tempo, è che certi avvenimenti non puoi prevederli, e sono proprio quegli avvenimenti imprevisti che ti fanno capire praticamente tutto quello che fino a quel momento ti sforzavi di capire in tutti i modi e con tutte le tue forze. A un certo punto si finisce per capire che le cose devono andare in un certo modo e che non possiamo fermarle, nonostante tante volte il dolore, e l’eventuale egoismo de momento, si frappongano tra se stessi e una felicità che non riusciamo a vedere lì per lì, ma che sicuramente arriverà.

    Ci aggrappiamo al passato per paura di quello che possa essere il futuro tante volte. Perché il passato risulta essere un percorso conosciuto e meditato, su cui sappiamo (sempre che ci abbiamo pensato in maniera oggettiva e attenta), rintracciare errori e sappiamo determinare la ragione di questi, e volendo, potremmo tornare indietro senza ricommetterli……..Sarebbe bello….chiunque penserebbe questo…..Il sogno di chiunque, avere un tasto “rewind” che fa sì che tutto quello che ci ha fatto soffrire non avvenga più…..e mantenere nonostante tutto alla fine di quel percorso comunque una memoria di quello che è stato. Invece no!.... è proprio questo percorso senza ritorno che ci rende forti. Fin da piccoli apprendiamo che un giocattolo rotto non è più recuperabile, e che se vogliamo evitare di soffrire di nuovo il distacco verso un gioco a cui teniamo, dobbiamo tener cura di quello che abbiamo. Nonostante l’apparentemente spicciolo esempio, tutto si riduce a questo. A un semplice “imparare le regole del gioco”, e la parte divertente di questo è proprio il non sapere quello che ci riserverà il futuro. Tentiamo di controllare il nostro futuro cercando di contenere eventuali danni…..Come qualcuno di mia conoscenza potrebbe affermare, bisogna sempre tener conto di una “variabile….quella impazzita” che rende le cose instabili in qualsiasi momento. Cercare di far succedere qualsiasi cosa non è mai una buona cosa……Sembrerà retorico, e quasi noioso aggrapparsi a un concetto stra-ripetuto, tuttavia credo con fermezza, oggi più che mai, che : è proprio quando non te l’aspetti che il cielo si fa sereno tutto ad un colpo. Mi rendo conto di essermi affannata a ricercare una felicità che non arrivava, e a stento riusciva a mantenersi in piedi. Quando le cose non vanno è inutile rattoppare il tutto. Eppure mi rendo conto che siamo troppo fragili ed egocentrici per riuscire anche a superare i momenti difficili. Sempre per la paura di quel maledetto futuro incerto. Il limite più umano: non riuscire a sapere in realtà il senso vero delle cose, e non avere la capacità di sforzarsi a comprenderlo. La felicità arriva quasi sempre….basta saperla riconoscere, basta saper riconoscere quella giusta, quella per cui vale la pena combattere………..sono felice..

    May 09

    Grazie Mamma

    In occasione della premiazione fatta oggi......iniziativa a dir poco geniale, secondo me...


    "“Madre è l’altro nome di Dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli.”…..questa frase è tratta dal mio film preferito….Essere madri è un lavoro a tempo pieno, una scelta di vita che non tutti possono comprendere a pieno per varai motivi. Persino fare il padre non rende il legame speciale che lega un figlio ad una madre, nonostante fare il padre significhi essere impegnati ugualmente e non certo di meno.
    Come ogni figlio risulta speciale per ogni madre, ogni madre ha un posto particolarmente speciale nel cuore e nei pensieri del proprio figlio o figlia.
    Ho 21 anni, e quando penso che un giorno diventerò madre anche io, spero di essere una madre almeno un decimo presente e stupenda come lo è stata la mia nella sua vita.
    Chi per un motivo o per un altro adotta un figlio si trova ad affrontare una scelta di vita non indifferente. Voler bene a chi sai che ha una storia dietro che probabilmente non potrai mai comprendere, e cercare nonostante tutto di riuscire in una cosa che tante volte neanche le madri biologiche riescono a compiere: entrare in simbiosi con colei che nonostante tante differenze fisiche sembra diventare, sin dal primo momento parte integrante della tua anima, cancellando qualsiasi differenza caratteriale o fisica che sia.
    La chimica che unisce madre a figlia (a differenza casomai dei maschi) è quella che nonostante la lontananza non sa mentire, e capisce senza fraintendimenti se qualcosa non va, una sorta di legame inscindibile, un filo rosso collegato da cuore a cuore…… Ovvio che essendo “Mia” la mamma in questione, risulterà piuttosto facile elencare tutti i pregi e anche i difetti della “donna della mia vita”, ma mi fermerò solo a quelli che suppongo debbano essere in generale i ringraziamenti minimi da porgere a chi ha avuto come me la fortuna di “rinascere due volte”. Ringrazio mia madre perché sa essere sempre presente, perché grazie a lei ho capito il valore dell’altruismo e del guardare dietro le cose, perché la sua natura pacata ha saputo con riservatezza e in punta di piedi, e a volte anche in silenzio comunicarmi grandi verità e principi. Grazie a lei ho imparato ad essere più calma ma a saper combattere per quello in cui credo, come il senso della legalità. Sono grata a mia madre perché senza di lei non sarei prima di tutto qui, e in secondo luogo perché è la persona che più di tutte ha saputo combattere a denti stretti per la propria famiglia sempre e comunque, che ha saputo sempre infondere consigli preziosi, senza mai invadere i miei personalissimi punti di vista. Grazie, perché nonostante io sia distante, e non ci possa essere stasera a farti vedere quanto sono orgogliosa di te, voglio che tu sappia quanto ti sento sempre vicina, e colgo l’occasione per ringraziare e augurare a tutte le mamme di Fildelfia i miei più sinceri auguri, perché è vero che noi siamo il vostro futuro, ma voi ci date continuamente la possibilità di esserlo, nonostante tutte le eventuali delusioni, gli errori e i fraintendimenti che la nostra differenza generazionale ci porta ad avere. Auguri mamma….."
    April 10

    NEBBIA.....deliri senza senso

    Camminare nella nebbia serve per confondere le idee.....forse questo le rende inspiegabilmente più chiare...Il fatto di avere sagome indefinite intorno non consola,non ti solleva dalla confusione delle cose indefinite nella tua mente.....le cose chiare si mischiano a quelle frammentarie ed è la fine......Camminare nella nebbia, oltre che non troppo salutare è tuttavia uno dei pochi modi per passare inosservati e osservare.......FOSCHIA......
    Il processo mentale delle incertezze è un domino interminabile in cui è facile perdersi e lasciare che la paura che muove tutto abbia il sopravvento.......CAMMINO NELLA NEBBIA.....Frasi disconnesse......
    Eppure avevo creduto che qualcosa di vero ci fosse......avevo creduto che in tutte le menzogne un fondo di vero altruismo e dedizione ci fosse stato.....è inspiegabile ora come ora.....trovarsi alla fine di un percorso lunghissimo, e per ragioni esterne guardarlo con freddezza inaspettata è del tutto positivo, certo!....ma dall'altro lato la cosa sconvolge quando ti accorgi che tutto il passato che credevi autentico è un'AUTENTICA recita.....CROLLO DELLA TERRA SOTTO I PIEDI.....
    Chiudere una porta comporta dei sacrifici....soprattutto se decidi di chiuderla definitivamente....sai che non rivedrai mai le cose al di là dell'uscio, e che non avrai la possibilità di forgiare una nuova chiave che sparirà appena girata. Magicamente tutto passa....e non c'è un tempo determinato o prevedibile, perchè ognuno e ogni cosa ha processi del tutto singolari.......
    Ci sono a volte invece inaspettati eventi caduti dal cielo...aiutano o fanno dimenticare completamente tutto il resto.....LA NEBBIA SI DIRADA UN PO'....
    Penso a cose nuove, inaspettate....belle....brutte..che importa?     Sono interessanti....brillano di luce propria, e hanno angoli buii di cui non ho paura...LA NEBBIA SI INFITTISCE.......C'è che tutto sommato non ci credo....c'è che ho sempre avuto delle aspettative in vita mia, per me....per il mio destino....C'è che avevo una certa idea, un'idea che non credevo esistesse.....C'è che l'idea  era talmente tanto complicata che non credevo fosse tanto reale....mi accorgo che forse il problema era la sua semplicità. Com'è perdere tempo inutile a correre dietro fantasmi senza affrontarli?.....Come ci si sente a riuscire a sfatare uno di quei terrori che da un anno mi prendevano allo stomaco ogni notte?......Come si fa a non aver paura di voler bene?.....Pentirsi? no...............Ora so che a volte.....ma solo quando non te lo aspetti affatto forse la vita ti paga dopo averti strappato il cuore e averlo calpestato con i suoi pesanti piedi chiodati e averlo gettato in un pozzo di sangue dalle pareti scivolose e pericolanti.....Probabilmente è proprio dal fondo che si deve ripartire per essere felici......E SE DICESSI CHE DOPO IL FONDO puoi anche volendo...se il caso vuole....trovare un pezzo di paradiso non voluto, ma tanto desiderato da non credere alla sua esistenza?.........ci credereste che dopo il fondo c'è qualcosa di buono?.....
    Ora credo a qualcosa, di indefinitamente stupendo....qualcosa mi ha fatto ricredere, nonostante tutti i ricordi negativi, nonostante i mostri, nonostante il sangue, nonostante le lacrime, nonostante credessi che non c'era più via d'uscita e che non ci sarebbe mai stata..........dopo il fondo....ho visto la luce......
    LUCE.....si..........LA NEBBIA SCOMPARE A POCO A POCO.....sono a casa...qualcosa di familiare c'è anche se le sagome sono ancora confuse con lo sfondo.....odio l'oscurità che non conosco.....una volta l'amavo....una volta la cercavo.......luce.....ecco....goccia dopo goccia....nessuna pioggia...lacrime bagnano il viso.....sono viva....Riuscire a piangere per qualcuno che ti rende talmente serena e felice non è cosa da poco....è facile piangere nella sofferenza......DIFFICILE è commuoversi per la bellezza delle cose semplici e dolcemente disarmanti......
    April 09

    tRISTEZZA

    Quando lasci per tanto tempo qualcosa, o abbandoni te stesso senza prestare molta attenzione, quando ritrovi la via ti sembra che tutto sia cambiato (sia in negativo che in positivo). Tutto cambia e tutto si trasforma, e questo lo sappiamo.....Abbiamo poco tempo a mio parere per realizzare tutto quello che si vorrebbe, di conseguenza tendiamo a stilare una specie di classifica di proprità che variano di genere e numero. Ed è quello che ho fatto io nell'ultimo periodo....Stilare esattamente una classifica delle priorità che ho sottovalutato e abbandonato per troppo tempo, perdendo di vista i miei reali bisogni, cercando di accontentarmi quando bisognerebbe rendersi conto che visto lo scarso lasso di tempo a disposizione, dovremmo impegnarci seriamente a prendere più in considerazione NOI stessi che quisquiglie che ci portano semplicemente a glorificare gli altri al posto nostro, senza riceverne neanche un meritato "grazie".....In virtù di questo molto vaga spiegazione ho pensato che a volte BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI FARE UN BEL TESTACODA E RIMETTERSI IN MARCIA, a costo di dover ricominciare da capo qualsiasi cosa.
     
     
    Era da tanto che ormai non mi recavo più in questo buco di etere che sapeva ormai di chiuso,stantio, e di tristezza...... La tristezza, signora della vita di chiunque non riesca a fare a meno di pensare.
    January 07

    libera uscita....in libero mondo

     
    December 31

    Il vagabondo delle stelle

     
    "IL VAGABONDO DELLE STELLE" (Jack London)
    SONO DARRELL STANDING

    Molte volte, nella mia vita, ho provato la straordinaria sensazione che il mio "io" si sdoppiasse, che altri esseri vivessero o fossero vissuti in lui, in altre epoche o in altri luoghi. Non stupirti, mio futuro lettore; ma indaga nella tua stessa coscienza. Ritorna indietro con il tuo pensiero, ai giorni in cui il tuo corpo e il tuo spirito non erano ancora cristallizzati; in cui, materia plasmabile, anima fluttuante come le onde in movimento, avvertivi appena, nel ribollire del tuo essere, il formarsi della tua identità.

    Allora, leggendo queste righe, forse ricorderai delle cose dimenticate, delle visioni incerte e nebulose, che passarono davanti ai tuoi occhi di bambino e che, oggi, non ti sembrano che sogni irreali, un parto della fantasia, e che ti fanno sorridere.

    Eppure, in queste lontane visioni del tuo essere, non tutto era sogno. Quando, da bambino, ti sembrava, durante il sonno, di precipitare nel vuoto da altezze infinite; quando credevi di volare, oppure osservavi con orrore, intorno ai tuoi piedi immersi nel fango, arrampicarsi migliaia di ragni odiosi e ripugnanti; quando davanti ai tuoi occhi si libravano forme sconosciute, degli incubi, e vedevi sorgere e tramontare degli strani soli di un altro mondo; tutto questo, forse, non era una proiezione della tua fantasia febbrile e innocente.

    Sai tu, da dove provenissero queste conturbanti immagini, e se non avessero origine in altre vite anteriori, da te vissute in altri mondi? Forse, quando avrai ultimato queste pagine, ti sarai fatta un'idea più precisa su tutti questi sconcertanti problemi che, senza dubbio, ti hanno lasciato finora perplesso, irritato.

    In verità, la cortina invisibile della nostra nuova prigione ci avvolge fin dalla nascita, e subito dimentichiamo il passato. E quando, a volte, esso si ripresenta mentre siamo ancora in braccio alla madre o camminiamo carponi sul pavimento domestico, questo ricordo ancestrale ci procura soltanto un vago senso di paura...

    Per quanto mi riguarda, ricordo perfettamente che nei giorni lontani in cui non ero che un piccolo essere balbettante che emetteva dei vagiti per esprimere la sua fame o il desiderio di dormire, mi ricordo, dicevo, che avevo la netta sensazione di esistenze anteriori. Io, che non avevo mai detto la parola "Re", e che non l'avevo mai udita pronunciare, ricordavo d'essere stato, in un tempo lontano, il figlio di un Re. E così pure di essere stato uno schiavo e un figlio di schiavo, e di aver sopportato un collare di ferro intorno al collo.

    Raggiunti i quattro o cinque anni, mi sembrò che migliaia di esseri diversi lottassero dentro di me, che tutte quelle vite preesistenti cercassero d'inserirsi nella mia vita presente, di cui tentavano di modellare lo stampo nei sensi più diversi. E nella mia anima acerba ne risultava un disordine indefinibile.

    Mi sembra quasi di vederti, amico lettore, mentre alzi le spalle e giudichi assurde le mie parole. Cercherò di trascinarti con me, attraverso il tempo e lo spazio; ma non dimenticare che per tanti anni, attraverso notti piene d'angoscia, ho meditato nel buio, a faccia a faccia con i molteplici "io" che mi tormentavano. Ho ripercorso gli inferni di tutte le mie esistenze, e te ne faccio ora il racconto, in questo libro che leggerai per passare il tempo, nella quiete domestica.

    Ma torniamo al discorso iniziato. All'età di quattro o cinque anni, avvertivo dunque quel passato indistruttibile incidere le profondità del mio essere, per imprimergli la forma sconosciuta che doveva assumere nel suo eterno divenire. Era quel passato che provocava le mie collere infantili, i miei affetti e le mie gioie, che mi faceva ridere o piangere. Il mio temperamento era nervoso, eccitabile, e con la mia voce si esprimevano mille eredità scomparse, diventate ormai delle ombre. Nei miei furori infantili, gridavano mille voci ataviche, contemporanee di Adamo e di Eva, mille grida selvagge di animali preistorici, ancora più antiche. E quando vedevo rosso, era il sangue che riaffluiva in me, il sangue di quelle epoche...

    Ecco svelato il grande segreto. La collera rossa! Essa ha forgiato la mia perdita, in questa vita che attualmente è la mia. Per causa sua, fra poche settimane, sarò strappato dalla cella in cui scrivo, per essere portato sopra un palco, sotto un braccio di legno al quale è fissata una solida corda. E mi impiccheranno.

    La collera rossa! E' stata all'origine di tutte le mie disavventure, in tutte le mie vite! E' la mia eredità paurosa che risale ai tempi in cui delle ombre incerte, fluide e viscide, preparavano l'avvento del mondo.

    Ma ormai è ora che mi presenti. No, non sono pazzo. E' necessario che tu sia ben persuaso di questo, per credere ciò che ti racconterò.

    Sono Darrell Standing. Sentendo questo nome, alcuni di voi che mi hanno conosciuto si ricorderanno di me. Agli altri, che sono poi la grande maggioranza, permettetemi di presentarmi.(.......)


    December 28

    Agonia

    Sognare.....non so fino a che punto possa servire... e fino a che punto valga la pena farlo. Sono quasi sempre stata fatalista e pessimista quando si tratta di me, ma mai come questa volta. E' ironicamente terribile quando si sanno aiutare gli altri e non si sa tirare avanti da soli nonostante si sappia di star grattando il fondo. Situazione fisica straziante.....non ho delle farfalle, ho degli esseri striscianti nello stomaco, che giorno dopo giorno da quando sono qui mi tormentano cercando una via d'uscita. I "Vorrei", "potrei", "andrei" servono a poco, essere concreti è anche impossibile quando non hai idea di che piega può prendere la tua vita.
    Dicono che l'amore vede dove la ragione finisce di vedere e aiuta la speranza ad andare avanti perchè insieme ad essa è l'ultimo a scomparire.....ma se fosse proprio l'amore a renderci ciechi?....Quando la speranza e l'amore cedono......cosa rimane? Io non so spiegarmi la maggior parte delle sensazioni che provo e delle situazioni che ho intorno negli ultimi 4 mesi. Non è un incubo( quelli li faccio di notte)...
    Che dire, ci sono momenti in cui pensi che tutto possa risolversi e altri momenti che soffochi dalla paura.
    .......(stato d'animo)....Guardo quelle luciche mai sembrano prender pace, il gradio dista poco, la macchina spenta dietro di me, qualcuno so che mi cerca ma non voglio vedere nessuno, tutto mi attacca alle cose quotidiane, tutto mi dice di non farlo, ma il gradino dista poco...Le spine non saranno un problema, faranno sempre meno male di questi serpenti nello stomaco, il vento è forte. Mi giro a sinistra, non è aria quella che batte sulle guance, sono ricordi che gelano ogni movimento....vorrei buttarmi ma non posso, qualcuno mi cerca.....torno sui miei passi,....dalla tasca qualcuno mi chiama.....mi giro e rientro in macchina. Non chiarirò mai questa situazione...dopo un'ora si torna a casa col viso rigato dalle lacrime, con accanto chi ti urla quello che non vorresti sapere......Stati d'animo maledetti, fasi mentali che vorresti non avere....visioni che assillano la mente.
    ....Pausa....Stato d'animo.....il film è finito, sei felice perchè lui è venuto con te. Sai bene che non dovresti stare nelle tue condizioni inmezzo a tanta gente, che ti fa male, ma ci stai, è inevitabile e qualche sacrificio si oppuò fare.........TItoli di coda.....dal collo qualcosa che non senti da subito invade il viso tutto si ferma, non riesci a parlare, la faccia non rispnde agli implulsi......corri via, "andiamo a casa"........"che cos'hai?" ..."Niente"......"Che cos'hai"..."Niente che tu possa capire".....venti minuti e la macchina si spegne...lo cacci via perchè non vuoic he ti veda nello stato in cui sai che ti ritroverai. "Muoviti"...."Muovetevi, sbrigatevi.....mi aspettano su".......nessun movimento, nè il pollice destro che quello sinistro rispondono, le mani on si pegano...la portire si apre......."alzati"......provare ad uscire è impossibile...intanto gridi e chiami lui....che se n'è già andato pensando che tu l'abbia scacciato per rabbia...Non risponde nessuno....sei da sola...."Devi farcela di nuovo.......muovi la gamba...."la gamba esce fuori ma appenati alzi in piedi ede e cadi per terra...........
     
    Soffocare, Nuotare, ma sempre affogare. L'unico problema avvolte è respirare. Non è neanche un problema di autocontrollo, perchè non è suggestione,è pura somatizzazione. Annegare e soffocare le sensazioni più comuni. Disconnessione tra i sensi, e tra cervello e cuore.
    Sai che stai sbagliando verso te stessa ma non vuoi ammetterlo e la cosa più deludente e squallida è che sai proprio come stanno le cose, sai che stai male e continuerai a star male nonostante tutto anche facendo ciò che fai. Soffocare, annegare....l'aiuto non serve, sei consapevole del male che ti stanno facendo, non hai bisogno che qualcuno te lo faccia notare, ma avresti bisogno di quella cosa che ti distrugge.
    La cura.......la distruzione, la cura............la malattia.
    Domani andrà meglio....ma domani è oggi perchè sai che stanotte sarò uguale a quella prima e quella prima ancora.....guardare fuori dalla finestra, ricordi di bambina, di ragazzina, e incubi di ragazza. La luna che vedi sorgere è semra andare via troppo presto. I giorni, tutti uguali......poggi per primo il piede e guardi davanti a te pensando che forse quel giorno andrà meglio, che qualcosa succederà ma è tutto uguale. Che razza di agonia. Amare?....A che pro?
    Consapevolezza di poche cose, sicuramente non di te, e di quello che sei pronta a fare......Ma sei sicuramente consepvole del passato che hai alle spalle e che hai lasciato li per seguire il tuo futuro, e che poco ti importa di quello che hai lasciato via....l'unico scopo è recuperare l'impossibile.
    Rabbia? tanta, verso chi credevi amico e che ha preso il suo trofeo finale, e che speri di non rivedere mai più per evitare di trapassarlo parte a parte.
    Perdono?.......cerchi una spegazione a questa sensazione strana....perdonare...l'hai fatto tante volte e ti è costato tanto, e cerchi di capire cosa ci sia di tanto impossibile da cogliere visto che tu stessa a suo tempo non ti sei risparmiata a farlo.
    Supore......Ti ritrovi a fare cose che non ti saresti mai aspettata......Attesa.....(sensazione)...... Paura.....Soffocare, annegare......che sia giorno notte, che ci sia sole, nebbia vento..soffocare e annegare....la vita diventa così. Ora, mi chiedo....è un sogno oppure vivo in una dimensione parallela in cui tuto questo può accadere?.
    Preghira....come naturalmente fa parte del comportamnto umano e opportnista, gridi latua disperazione a chi credi che ti possa ascoltare......perdi la voce(sensazione)...se se tutto finisse? Se morissi ora cosa perderesti se non hai niente?.....e se non riuscirai mai ad avere pace che senso ha continuare?...Amore.....ecco maledetto amore...e maledetta speranza......Sospiro d sollievo......(Boccata d'aria).......Annegare di nuovo...ma stavolta per tanto tempo...cerchi di parlare ma le parole non escono, parli ma non ti riesce a capire....eppure 4 mesi fa....nello stesso luogo negli stessi posti e nello stesso momento lui.....proprio chi ami senza fiato .......................Soffocava, piangeva esattamente come te.....sensazione.....frustrazione di chi giace ccanto a chi sai che prima o poi metterà la parola fine alla tua sofferenz in un modo o nell'altro. Speranza poca.....Rabbia? per niente.......Vendetta? perche?....con chi?......Sentimenti dimenticati.....Oblio....(perdita dei sensi).....
     
     
     

    The best of you

    "The best  of you"'

    (Foo Figthers)   

    I've got another confession to make
    I'm your fool
    Everyone's got their chains to break
    Holdin' you

    Were you born to resist or be abused?
    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?

    Are you gone and onto someone new?
    I needed somewhere to hang my head
    Without your noose
    You gave me something that I didn't have
    But had no use
    I was too weak to give in
    Too strong to lose
    My heart is under arrest again
    But I break loose
    My head is giving me life or death
    But I can't choose
    I swear I'll never give in
    I refuse

    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Has someone taken your faith?
    Its real, the pain you feel
    You trust, you must
    Confess
    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Oh...

    Oh...Oh...Oh...Oh...

    Has someone taken your faith?
    Its real, the pain you feel
    The life, the love
    You die to heal
    The hope that starts
    The broken hearts
    You trust, you must
    Confess

    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?

    I've got another confession my friend
    I'm no fool
    I'm getting tired of starting again
    Somewhere new

    Were you born to resist or be abused?
    I swear I'll never give in
    I refuse

    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Has someone taken your faith?
    Its real, the pain you feel
    You trust, you must
    Confess
    Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
    Oh...

      
    Il meglio di te

    Devo fare un'altra confessione
    sono il tuo stupido
    tutti devono rompere le catene
    abbracciandoti

    sei nata per resistere o per subire abusi?
    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?
    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?

    sei andata alla ricerca di uno nuovo?
    avevo bisogno di un posto
    dove appendere la mia testa
    senza il tuo laccio
    mi hai dato qualcosa che non avevo
    ma non aveva utilità
    era troppo debole per reggere
    troppo forte per perdere
    il mio cuore è sotto arresto di nuovo
    ma sto rompendo la libertà
    la mia testa mi sta dando vita o morte
    giuro che non mi arrenderò mai, mi rifiuto

    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?
    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?
    qualcuno ha preso la tua fede?
    è reale, il dolore che senti
    abbi fede, tu devi farlo
    confessa,
    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?

    oh...

    qualcuno ha preso la tua fede?
    è reale, il dolore che senti
    la vita, l'amore, si muore per salvarsi
    la speranza che inizia
    i cuori spezzati
    abbi fede, tu devi farlo
    confessa

    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?
    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?


    devo fare un'altra confessione, amico mio
    non sono uno stupido
    sto cominciando a stancarmi
    di iniziare di nuovo, in un posto nuovo

    sei nata per resistere o per subire abusi?
    giuro che non mi arrenderò mai, mi rifiuto

    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?
    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?
    qualcuno ha preso la tua fede?
    abbi fede, devi farlo
    confessa

    qualcuno sta ottenendo il meglio,
    il meglio, il meglio di te?

    December 14

    A New Life!In Old WOrld!....condividere...

    Arieccomi! Madonna mi sembrava un secolo quello passato lontano da sto buco di mondo di Bloody Morgana...... Salve a tutti a chi mi ha aspettato e a chi noSorriso...Tolte ragnatele, ragni, tarantole e topi qui e li sono pronta a riaprire altri nuovi capitoli di una vita tutta da scoprire. Mi sono accorta (lo sapevo anche prima ma mi piaceva), che l tema del mio blog era un pò troppo macabro rispetto a me, anche se mi rispecchiaa e mi rispecchia tuttìora. Purtroppo chi ama il macabro non può viverne senza, ma può convivere anche con altro, è per questo che ho cercato di far convivere nature diverse! Siamo eclettici gente! Il bello di questa vita è che possiamo appunto goderne tutti i lati, e assaporarla nei minimi particolari nonostante a volte capitiamo su pietanze più che amare.
    Come al solito sento di essere in un periodo di completo mutamento, ho bisogno di mutare di nuovo per poter rinascere più forte di prima. Come nei miei periodi più espressivi questo è un periodo no, e devo dire che mai mi è capitato un periodo talmente tanto no.
    Ogni trasformazione è sempre preceduta da una catastrofe a cui poi segue un cambiamento radicale. Che dire. Non credo che sia il caso di parlare esplicitamente di problemi più che complicati. Ci sono cose che ti fanno rinascere e cose che ti uccidono, quest'ultime sono proprio quelle che nella loro semplicità sono capaci di dilaniarti prendendoti alla sprovvista. Non mi sento di parlare di qualcosa di particolare, semplicemtne avevo idea di aggiornare questo spazio di me che come altre cose ho lasciato a se stesso per troppo tempo.
    Sono in un periodo di trasformazione, ma questo l'avevo già detto. Quando tutto cambia devi decidere da che parte stare, se stare tra quelli che rimarranno a guardare impotenti il corso degli eventi che ti allontana dalle cose che ami e che ti avvicina ad un abisso che sfuggivi, o essere tra quelli che vombatteranno per cambiare INSIEME l corso degli eventi. Si può cambiare? ho già esaurientemente scritto su questo argomento e si sa già come la penso. Però penso che bisogna anche avere una buona ragione per cambiare, e cambiare include anche che qualcuno ti aiuti a farlo.
    Ho riflettuto molto in questo ultimo periodo, ho preso in seria considerazione l'idea mettere un fermo alla mia vita e cercare un attimo di stabilire quali fossero le mie reali priorità. Quelloa  cui davvero tenevo e quello che poteva essere anche escluso dalle cose importano.
    Cosa importa nella vita? Non è una risposta alla quale saprei dare una risposta esauriente purtroppo, se ne fossi capace non sarei una persona afflitta da mille dubbiSorrisoperò posso affermare che quello che conta per me, conta talmente tanto che ho deciso di non trascurarlo più.
    Spendiamo già tante forze a fare cose inutili che pensiamo siano necessarie, che sprecare altro tempo a sbagliare sempre obbiettivo è stupido, e a cercare di ambire a cose che alla fine anche ottenute non fanno si che tu ti senta voluto bene. La parola chiave è CONDIVIDERE. Non serve a nulla avere una cosa senza poterla condividere con qualcuno, anche la fama, i soldi, anche un pò di divertimento, anche una semplice sensazione.
    Anche stando male, come sta succedendo a me in questo periodo, poter condividere anche le sofferenza lenisce in parte quello che è il nostro malessere, Con questo colgo l'occasione per poter ringraziare gente come Luca che mi sta accanto senza un perchè e senza un se.....ma lo fa e basta, e che troverà in me qualcuno che lo appagherà senza riserve al momento buono. Sto male eppure in un certo senso sono serena. Penso che anche quando la ragione ti frena e qualcosa nella tua mente di spinga a noninnoltrarti oltre in situazioni che pssono nuocerti, qualcosa nel cuore fortunatamente ti sprona a continuare. Penso che chi ama non sbaglia mai, e che nonstante le umiliazioni supposte dagli altri non saranno mai tali fino a quando t comporti e agisci per amore.
    Sono piena di rabbia per me stessa, per non essermi accorta prima degli sbagli che commettevo,(IMPARARE A CONSOCERSI) e sono piena di speranza nel poter avere la possibilità di riparare agli sbagli fatti. (CORREGGERE!).......vabè....ora non ho tempo.(TO BE CONTINUED.....)



    August 19

    Quando tutto sembra perso.....

    Quando tutto sembra perso non c'è molto da fare, come si suol dire alla fine: "quando si tocca il fondo non si può far altro che risalire"...ma per chi il fondo l'ha passato già da un pezzo, e sente dentro se stesso che il fondo non è altro che una superficie lontana, figurarsi la superficie vera e propria.
    Sto risalendo lo sento, sto risalendo e sento l'aria che poco a poco si fa più respirabile, sento i polmoni sempre meno pesanti, e sento che tutto andrà per il meglio. La paura è che come al solito sia solo una sensazione labile, uno di quegli abbagli, di quelle speranze che DEVI crearti per poter andare avanti. Non so sinceramente dove e come sarò tra un anno di questi tempi, ma sarò in piedi,perchè lo devo a me stessa e a chi ha sempre creduto in me. Ho fatto del bene e amato chi non meritato, o ho odiato fin troppo persone che non  meritavano un sentimento così puro,ma semplice indifferenza. C'è di nuovo che la musica è cambiata, c'è da dire  che se prima potevo essere tipo " the man ho sold the world"(nirvana), ora sono un pò più  "i'm me"(twisted sisters)......
    Non è tanto il fatto di fare come ti pare che ti rafforza, quanto la convinzione che non puoi fare altrimenti, ho provato troppo e per troppo tempo ad essere chi volevano le persone a me vicine, per troppo tempo davvero.
    August 17

    Arrivederci

    Sono davvero esausta, stanca di lottare per obbiettivi irraggiungibili e talvolta talmente inutili che appena li hai conquistati ti deludono......di conseguenza sappiate bene che mi prenderò una pausa dalla vita......come si fa? boh, ma il mio sciopero è appena iniziato........
    July 23

    It can't rain all the time

    E' parecchio che non curo questo mio angolo di mondo personale....non che alla fine conti granchè, ma è giusto aggiornarlo un pò, anche se solo scrivendo qualcosa che non ha un senso vero e proprio. Ultimamente la vita è andata come è andata, un pò bene e un pò male, come daltronde è giusto che vada. Nessuna novitòà piacevole all'orizzone e neanche dietro, solo ricordi che ti attanagliano il cuore e la mente. Un capitolo si è appena chiuso e un altro prima o poi si aprirà. Certe cose finscono che neanche te ne accorgi, ma lìimportante è prenderne atto e cercare come meglio pensi una via d'uscita in modo tale da poterti riprendere alla meglio. Anche se è un capitolo che ha avuto molti racconti e vicessitudini all'interno.....rimarr in ogni caso un racconto speciale, in cui non tutti i retroscena sono stati svelati e che sono solo tuoi. Una storia d'amore che finisce lascia u vuoto che in ogni caso non potrà essere colmato. Ma che lascia un terreno che da dissestano pian piano si apianerà da entrambi i lati. Rimpianti zero, anzi forse qualche remora c'è, quella di non essere riuscita a salvare tutto, ma cosa si può salvare quando tutto sembra andare per il peggio?.....quando la fiducia ormai vacilla e quando ogni speranza di futuro anche prossimo è abppannata dall'insicurezza e l'amarezza.........?..Unica soluzione , anche se egoistica è continuare per la propria strada e cercare di pensare a se stessi, perchè avvolte va fatto, ritornare ad essere l'altra metà incompleta della mela, e lasciare che platone e lesue teorie facciano il resto. Tante persone ne gioiranno maledettamente e altre cercheranno di siutarti...in ogni caso quando una storia finisce piangere sui cocci non sreve.....bisogna reagire....It can't rain all the time......
    July 14

    Introduzione romanzo da finire

    "Chi tra di voi non ha mai peccato scagli la prima pietra, ma che sia ben acuminata. Chi tra di voi meglio ha le palle, lanci la pietra più grossa davanti a tutti senza nascondere la mano".

     

                Fuori è una giornata stupenda...o almeno tanti direbbero così.

     Io, non per volontà mia, ma per una semplice complicanza che sembra rendere tutto diverso, come ogni persona unica nel suo genere, ho scelto una giornata differente. Buio totale, tapparelle completamente abbassate, ogni spiraglio chiuso con divieto assoluto di entrata ad ogni minimo fotone racchiuso in quei raggi che picchiano forti là fuori. Oblio e riflessione in mezzo a una giornata di fuoco, con più di trenta gradi all'ombra...

    Il problema più grande nella vita penso sia poter scegliere come viverla, con tutti i pro e i contro che comporta la forza e il coraggio di una scelta.

    Rare volte abbiamo avuto la fortuna di rimanere vittime del caso, quei momenti in cui la vita sceglie per noi un cammino che non ci aspettavamo, dove non importa granchè la direzione che prende, ma il sollievo che questa decisione sia stata presa dal fato. Ci tranquillizza il fatto che possiamo ben dire: "Doveva andare così".

    La forza sta però nel saper e poter scegliere in che direzione andare. Anche e solo nelle piccole cose.

    Oggi ho scelto me.....Oggi sarebbe una giornata perfetta per poter andare al mare. Una di quelle giornate di luglio, stupende come solo la Calabria sa essere nei pomeriggi torridi di un'estate che non sembra ancora cominciata per via della scarsa gente in circolazione, ma che proprio per questo sembra regalarti l'esclusiva posizione privilegiata dell'anteprima. Una cosa di cui solo pochi possono godere. La spiaggia deserta. Le onde che strisciano e scrosciano indisturbate senza paura che troppi vadano ad intaccare quel loro lento e perseverante scorrere. Quel corso che così deve essere, che avanza in armonia con il battere del tuo cuore, se lo sai ascoltare. Scorrere lento,incessante e che sembra non risentire del tempo trascorso, che da millenni sembra non essere mai stanco di quell' apparente tentativo andato continuamente a vuoto di arrivare ad una meta che non riesce ad afferrare ma alla quale non sa rinunciare, onda dopo onda sempre più vicina alla riva, onda dopo onda, riva dopo riva, anno dopo anno, più caparbia che mai, un ondeggiare che può cambiare una giornata intera.

    Siamo troppo indaffarati a cogliere l'immediatezza delle cose di tutti i giorni, per paura di far tardi e di non riuscire tra il traffico e i contrattempi a concludere tutti i programmi preposti a inizio giornata, che se riuscissimo, e volessimo soffermarci a guardare oltre a queste piccole cose potremmo conoscere noi stessi e SCEGLIERE  di vivere. Non penso di enfatizzare troppo un'emozione semplice se dico che queste piccole cose a volte possono anche sconvolgerci, ma dobbiamo in ogni caso scegliere di farci sconvolgere da loro......

    Ma come inizialmente ho detto, ci sono cose che volente o nolente non puoi scegliere....con tutta la volontà che puoi metterci, alcune cose trovano il loro posto indendentemente da quanto sia forte o sincera la tua caparbietà. Penso che sia stato proprio questo a spingermi ad arrivare fin quà con la convinzione che nulla mai è perduto se ci riusciamo a far sconvolgere dalle piccole cose.

     

     

                Quanto tempo passiamo a programmare il resto della nostra vita pensando che possa servire a renderla migliore e più facile. Pensando che programmandola prima potremmo in qualche modo fermare il tempo. E quanto tempo invece passiamo e roderci il fegato quando tutti i programmi cambiano repentinamente il loro corso per un piccolo nonnulla che non avevamo calcolato. Fin dove arriva quindi la nostra possibilità di scelta? Siamo in balia di un fato che volutamente ci mette con gusto sadico i bastoni tra le ruote o purtroppo non riusciamo ad organizzare la nostra vita in modo tale da far si che tutto funzioni?....Entrambi. Perchè vivere con dei programmi quando non poi mai calcolarne il margine d'errore?....

    Le due invenzioni a doppio taglio della storia sono sempre state : la scoperta della relatività e l'invenzione dell'orologio.

    July 09

    a voi....per fortuna ex...compagni di scuola...

    Niente tutto qui, un tuffo nei ricordi….ricordi che più che sognare fanno piangere….Da grandi le cose si vedono in modo differente è vero, ed è proprio per questa ragione che penso ogni tanto a voi. La vostra foga nel prendere bei voti….certo si servivano…..ma ho veramente rari sprazzi di amicizia da parte vostra…..come siete realmente non riesco a ricordarlo…anche perché molto probabilmente non siete mai stati voi stessi. Poche persone a cui ho voluto bene, e la vita ha voluto che fossimo allontanate…..altre che dopo anni di dare e dare mi hanno deluso più di altre….altre si mi hanno stupito….soprattutto una che ancor’ora a dispetto delle vostre maldicenze è una delle più care amiche che si vorrebbero.
    E’ difficile convivere quando si è costretti più che altro a convivere, per errore generazionale e per pura fortuna nella scelta delle classi. Io non avrei neanche dovuto essere con voi…Non so perché mi ci abbiamo maledettamente mandato…..Mi avete fatto soffrire più di ogni altra bugia di paese messa in giro per dispetto……Spero che oggi che siete cresciuti e sapere come si paga e come si può soffrire per ogni minima parola detta male vi guardiate dentro per capire che non n’è valsa la pena…..che non vale mai la pena far finta che qualcuno non esista, che qualcuno vi apprezzi e dopo essere tornati da tanto tempo non rivolgete neanche il saluto….dire cattiverie gratuite solo per darsi un tono con gli altri nelle assemblee perché di fatto si hanno solo quel pugno di mosche, cioè nulla, e la possibilità di prendersela con qualcuno……Di bello c’è che al liceo ero molto amica di una persona che non si mai rivelata il suo doppio, intelligente, bella e corretta……..che purtroppo è andata anche lei perdendosi……Vi penso perché per me mai un periodo è stato difficile da vivere quanto il liceo…..Ipocrite creature degne solo di darti il colpo di grazie, doppiogiochiste che comunque vada il tempo perdona, ma il cuore no……..Vi ho voluto bene davvero…tutti escluso nessuno….solo perché stupidamente ancora piccola credevo fermamente nella bontà potenziale dell’uomo e non avrei mai pensato che in realtà le persone che son cresciute con me potessero essere tali. Beh Spero vi siate divertiti in quei frangenti…..Io n o…..sono stata piuttosto male…..
    Vi auguro buona vita…..La vendetta non è mai stata il mio forte…..a tutti ….indiscriminatamente a tutti vi auguro che sappiate cogliere il meglio dalla vita, e che questa non vi giri mai le spalle come avete fatto voi con me….e che riusciate a volere un bene inappagato chiunque senza guardare mai indietro e senza essere ostacoli da pregiudizi dettati da altre invidiose voci……che tutti vi possano apprezzare per quello che siete davvero, e che possiate essere dei professionisti in quello che fate…..e che abbiate capito che i voti nella vita, li da solo quest’ultima….e non noi…..
    June 19

    Intro : Nirvana, the true story

    (lascio qui scritti stralci di introduzione al nuovo lirbo uscito recentemente sui Nirvana: "Nirvana. The true Story"  di Everett True (2008)., nella speranza che , non si samai, uno di voi si intrippia leggerlo come me ora, o che in ogni caso scateni in qualche modo un senso critico tale da riuscire a farne un discorso sopra...non so fate voi!....è interessante in ogni caso! legetela.
    Buona lettura!
     
    Avete notato che chiunque oggi conti qualcosa nel mondo del rock idossa una T-shirt dei Ramones? Da Eddie Vedder a Jessica Simpson ai Chili Peppers, passando senza eccezioni per la generaazione Baby Gap, nel rock system tutti ostentano il marchio di una band defunta come un segno distindivo, ora che è assodato che i Ramones accettarono il loro status di Outsider del rock con vero stoicismo: come se sperassero un pò nel naturale talento dei Ramones. Molto improbabile. Ma se non lhai ancora capito, no lo capirai mai.
    Nessuno di loro porta una T-Shirt dei Nirvana. Nessuno. quelle le lasciano ai ragazzini: i bambini di otto anni che neanche erano nati quando Kurt Cobain era tra noi; i dodicenni che disperatamente cercano l'approvazione dei coeranei e sono studi delle lusinghe dei grandi mezzi di comunicazione; i dark quindicenni che vagano per il centro delle città, con l'aria studiatamente annoiata, atterriti dall'invadente mondo adulto. Sanno cosa si prova a non essere amati, traditi da coloro che rappresentano l'autorità e non smettono mai di tipeterti una cosa sola, che lo fanno per il tuo bene. Tutto questo i ragazzi lo sanno.
     
    Le storie devono pur cominciare da qualche parte. (...) Questo è un libro sui Nirvana. Non  su Kurt Cobain. Le storielle gossip, le teorie sulla cospirazione sono già state rivelate fin nei minimi particolari e da gente più qualificata di me a trattare questi argomenti, gente interessata alla storia, a vendere, e a tenere vivo il mito. (...) Questo è un libro sui nirvana. Non devo mai dimenticarlo. Kurt Cobain e Kris Novoselic, compagni di scuola, formarono la band ad Aberdeen, Washington, a metà degli anni Ottanta, spinti dalla n oia e dall'amore per la musica. Non succedeva granchè d'altro. Stare a casa era uno schifo, niente da fare se non guardare la TV: Saturday night Live, i Monkees, i film di fantascenza in seconda serata. (...) La vita non era che una serie di lavori senza futuro, come far le pulizie negli hotel o il cameriere in qualche locale. Il punk rock attirava: il punk rock e Olympia, Stato di Washington. Metter su una band? Perchè no? Sembra una buona idea, facciamolo.
    <<Vivere ad Olympia quando avevo vent'anni voleva dire vivere in una città in cui le band o non avevano il bassista, o erano composte da cantante e tastierista; oppure c'era qualcuno che cantava su basi preregistrate o accompagnato solo dalla chitarra. Tutti gli altri ci ripetevano sempre: "non avete il diritto di suonare, questo non è vero rock n' roll!", soprattutto dalla metropoli che stava vicino, Seattle. Ridevano di noi, i commenti erano tipo:"non sapete suonare, non avete idea di quello che state facendo, questo non è rock n' roll". Nei giorni dell'hardcore, se non suonavi come i Black Flag, o qualche derivazione dei Black Flag, la gente ti derideva perchè pretendevi di essere Punk. I ragazzi di oggi vivono in un mondo in cui band di due elementi come i White Stripes e i Lightning Bolt sono molto diffuse.(...) I Nirvana cambiarono più volte sigla e formazione. persero e acquisirono batteristi, spostandosi continuamente di città in città a secona di quel che le circostanze imponevano, prima di raggiungere il successo e di venirne travolti. credevano in maniera molto naif nel potere della spontaneità. Pubblicarono tre album e per brevi momenti cambiarono il mondo di svariati milioni di individui. Fecero un sacco di apparizioni su mtv e contribuirono a puntellare e reinventare un'industria patriarcale in declino com'era quella della musica, che a parole ostentatamente disprezzacano; (...) Questo  un libro sui Nirvana. I Nirvana sono stati una band che ha capito la regola del rock n' roll: che la spontaneità è al cuore di tutta la grande musica rock, che devi essere capace di reagire istantaneamente alle ciercostanze e al contesto, che la pubblicità demente e i frammenti televisivi hanno messo piombo nei notrei sensi dino alla distruzione. L'arte cambia di continuo. Per questo è arte. Non esiste per essere documentata e ponderata in gallerie antiquate e biblioteche. Ma tutti abbiamo una vocazione. Tutti abbiamo bisogno di una storia per capire meglio la nostra situazione.E qualcuno merita di ricevere delle royalties per avere creato tutte quelle t-Shirt! (...)
    Questo è un libro sui Nirvana. Punk Rock. E' un libro sul tradimento di Olympia e su come, proprio quando stai cominciando a pensare che esista una luce in fondo al tunnel, che si possa contribuire a cambiare il mondo in meglio affinchè anche le voci più flebili possano essere ascoltate, proprio allora il mondo si desta e ti randella la faccia. Le corporation vincono. E allora ignoratele. Non fatene parte. Uscite  dalla strada maestra, da tran tran quotidiano, create le vostre comunitò, alternative vostre che non hanno bisogno degli adulti e del mondo che sta fuori, e non ne ricercano l'approvazione.(...) Kurt Cobain voleva che lo vedessero come un outsider, ma come puoi esserlo quando vendi otto milioni di dischi? . <<con quella voce Kurt avebbe potuto cantare l'elenco del telefono e sembrare counque convincente. I Norvana mi delusero molto quando diventarono famosi: com'era possivile che la band commettesse tutti quegli errori? (...)>>
     
    Nulla di tutto questo è mai accaduto e Kurt è ancora in giro da qualche parte, rannicchiato sotto un ponte dell'America povera che ride di tutti noi.(...) Questo è un libro dui Nirvana. c'è chi ha cominciato a drogarsi e si è ucciso. Chi ha deciso di realizzarsi fuori dal mondo del rock e si è dedicato alla politica. Altri si sono innamorati del rock n' roll e sono ancora lì. qualcuno non ce n'è mai andato da casa e vive ancora su un'isola, con la moglie e figlia, a costruire castelli in aria. benvenuti nel mondo dei Nirvana.